martedì 17 novembre 2009

Favoletta della buonanotte

"C'era una volta, piero si volta, cade la scopa, piero si accoppa, è finita la storia." Ecco. Questo bene o male era il simpatico ricordo che ho del momento in cui mio padre si metteva a raccontarci le favole prima di metterci sotto le coperte e darci il bacetto della bonanotte e la sprimacciata alle coperte così forte che, nemmeno volendolo, ti saresti potuto più alzare se non grazie alla supereroina della casa, la mamma, che veniva a strapparmi dalle braccia di morfeo come fossi una radice di mandragola. E pure io strillavo come quella maledetta radice,perchè non avrei mai voluto più svegliarmi. Scherzi a parte, ricordo con candore quelle belle serate estive in cui i miei genitori si impegnavano per far dormire il terribile mostro senzasonno, che non è una creatura mitologica, ma ero io inversione infante. Non volevo mai dormire.Quando poi ci riuscivo, mi svegliavo incazzato e piangevo perchè mi rendevo conto di essermi addormentato. Gengis khan al confronto era lo spauracchio dei fili d'erba secca, tanto che una volta andai da lui, gli diedi un coppino sonoro e gli dissi "aè, a gengivaro, vie qqua! TTiè!" e lo schiacciai sotto un sandalo. Tanto lo sappiamo tutti che era un nano frustrato che spargeva disastri solo pechè incompreso. O non evoluto. Mi pare fin troppo ovvio, quasi da fare ormai pena, che tutto questo è stato inventato di sana pianta. Tranne l'inizio. Son finito come sempre con il divagare troppo cavalcando la mia fantasia. Visto che serve farsi leggere le favole? Ti danno la capacità di sognare ancora ed essere ostracizzato perchè dicono che se usi troppa fantasia, allora sei un malato di mente, il che non lo escludo. Sarebbe più divertente che fare l'impiegato comunale e avere Brunetta come capo. Ma torniamo alla nostra favoletta. Questa favola ha inizio nel giorno in cui il nostro valoroso principe, scopre l'informatica all'età di 8 anni e cominciò ad apprendere i primi rudimenti di programmazione in basic, correggendo manuali di istruzioni su come fare programmi insieme alle sue inseparabili amiche variabili, anche se, secondo me, erano un po' instabili mentalmente. Crescendo e crescendo il principe, ormai giovinotto, cominciò le sue prime avventure nel mondo fatato dei compuer basati non più su processori commodore, ma bensì intel, proseguendo su quella linea per la gran parte delle sue avventure perdendosi in dedali di dedali di comandi, pezzi di hardware, dogmi e morale. Riuscì a mettersi in piedi un bel castello funzionale con i suoi (allora scarsi) 4 megabit di banda. Crescendo ancora incontrò la bella principessa Apple, un po' minuta e pallida, ma molto lineare e minimal nel vestire. Sapeva sicuramente il significato della parola classe, visto che lei ne era un esempio vivente. L'amore fu così fulmineo che si fusero i circuiti di entrambi e continuarono scemi per ancora un bel po'. Allorchè, cercando di rinsavire, trova il modo di rendere la principessa Apple un po' più portatile, chiedendo aiuto al mago e-bay che, senza manco dirlo, esaudì quel desiderio. E vissero tutti, una seduta sulle ginocchia dell'altro, felici e contenti. Almeno fino al prossimo macbook... Gennaio, stiamo arrivando!!! ;)


domenica 15 novembre 2009

Che trip!

Ma queste quanto stanno fuori? E' un fenomeno di moda made-in-Japan da anni ormai, le Ganguro. Ragazze fin troppo abbronzate, che vestono come in un cos-play e ballano una mal-riesumata Tekno-Trance rivisitata con balletti coreografati. A quanto sembra, il fenomeno si sta diffondendo anche in Italia! So già che vi state imparando il balletto riproposto qui sotto! Forza GALS!!!!

giovedì 15 ottobre 2009

Ed Effettivamente...

Cazzarola, effettivamente dovrei scrivere un altro post sulle orchidee, dopo che son state in vacanza sul balcone, sotto il tavolino al riparo dal sole diretto, e documentarne la crescita abnorme. Ah... E lo spuntare dei boccioli!!! Sììì! Finalmente stanno rifiorendo! E altre, poverine, ci stanno lasciando. Scopriremo tutte le novità seguendo la telenovela Phalae Life, solo su iDaX!!!

lunedì 14 settembre 2009

Is It Fall Yet?

Una giornata grigia e piovosa. Direi la cornice perfetta per il grande ritorno. Come preannunciato, d'estate mi passa completamente la voglia di scrivere e l'ispirazione che, puntualmente, ritorna al passar della calda stagione. Non conosco il motivo di tutto questo. Forse neanche mi interessa. Mi vien solo da chiedermi: E' già autunno? E per saperlo mi basta guardare fuori dalla finestra.

domenica 12 luglio 2009

Il libro perfetto

Perfetto per gli indecisi. Per chi non sa a quale santo votarsi. Per chi non ha più idee. per divinare. Per ridere con gli amici. Per vivere vere e proprie assurdità. Per avere una risposta a tutto. Eh, sì. Questo libro proprio non può mancare nelle case di nessuno. Solo con questo libro potrete ottenere risposte approssimative per le quali altrimenti dovreste scomodare almeno 3 dei vostri 5 amici compreso il cane. E se provate ad usarlo dopo la mezzanotte, riceverete in visita in formato metafisico, lo scrittore che vi autograferà le copertine. Con il vostro sangue! Come farselo scappare? E c'è pure lo sconto! Non è magnifico?

mercoledì 8 luglio 2009

Eh, signora mia, non ci son più le mezze stagioni.

Luoghi comuni banalissimi che si trasformano in realtà. Forse questa tropicalizzazione del tempo atmosferico è dovuto anche alle centinaia di piantine provenienti da tutto il mondo che abbiamo sui balconi, insomma, son così tante che hanno creato una sorta di bolla di microclima a cazzi suoi nel raggio di xxx km, dove 0=>xxx<=100. Oppure no? Cosa sta succedendo? E' la tv che, oltre a rincoglionire noi, rimbambisce anche il tempo? Se andrà avanti così per molto, bisognerà dare un significato tutto nuovo alla espressione "brutto tempo". Oppure se ti chiedono "li è brutto?" risponderemo cose tipo: "Beh, no. Brutto no. E nemmeno bello. Tantomeno incerto. Anzi, se c'è una cosa di cui siam certi è che fa dei monsoni ogni 3 o 4 ore... Fai un po' te". Solo che, breve durata degli eventi atmosferici a parte, qui c'è poco da star tranquilli. Anche perchè non fa in tempo a smettere di piovere che l'acqua subito evapora. Non che abbia dati alla mano ne' tantomeno sono molto esperto del campo, ma qui la cosa non sembra migliorabile. O che possa migliorare in breve. Pavento il peggio, mentre cerco di distrarmi con le belle notizie che mi arrivano dal lavoro e la serenità che ho nella vita privata. Insomma, signora mia, non ci son più le mezze stagioni!

sabato 27 giugno 2009

Più caldo, meno parole

E' inutile. Più aumenta la temperatura nella bella stagione e meno mi viene da scrivere. Non che manchino le emozioni, i pensieri e tutto ciò che fa da corollario alla mia vita sociale o privata. Però... Non so mai cosa scrivere qui. A parte che ultimamente non ne ho neanche tanto il tempo, perchè quando non sono al lavoro, o curo le piante, o guardo film o serie televisive o esco. Sto riducendo di molto anche l'uso del computer stesso, spesso lo accendo e manco lo guardo. E poi m'accovaccio stremato sul divano. E sto tanto bene.